Cosa prevede l’ordinanza n. 13 del 09/06/2026
Per garantire acqua potabile a tutti, fino al 30/09/2026:
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È vietato irrigare orti e giardini con canne, tubature o impianti di irrigazione collegati all’acquedotto comunale.
È consentito solo un uso contenuto di annaffiatoi o secchi di piccole dimensioni. -
È vietato riempire piscine private e fontane ornamentali con acqua potabile della rete comunale, anche se dotate di ricircolo.
Fanno eccezione le piscine di proprietà privata destinate a utenza pubblica in strutture sportive o ricettive, previo accordo con Acea Ato2 su tempi e modalità di riempimento. -
È vietato lavare auto, moto e biciclette a casa con acqua dell’acquedotto.
Sono escluse le attività imprenditoriali autorizzate che ne fanno uso per lavoro. -
È vietato usare l’acqua potabile per scopi ludici (giochi d’acqua, schizzi in strada, ecc.) o comunque non strettamente necessari all’igiene personale e domestica.
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Sono esclusi dal divieto:
- l’annaffiamento di giardini e parchi pubblici e delle aree cimiteriali, quando non sia possibile usare altre modalità;
- i servizi pubblici di igiene urbana.
Per chi non rispetta l’ordinanza sono previste sanzioni da 25 a 500 euro, oltre alla possibile denuncia nei casi più gravi o in caso di recidiva.
Perché è importante risparmiare acqua
- L’acqua potabile è una risorsa limitata e preziosa, non infinita.
- Un uso scorretto di pochi può creare disagi a molti, soprattutto nei mesi più caldi.
- Ridurre gli sprechi significa evitare razionamenti, cali di pressione, interruzioni del servizio e costi aggiuntivi per la collettività.
- Ogni litro risparmiato oggi è un investimento sulla qualità della vita di domani.